Il 30 di ottobre decidiamo di partire per passare un weekend in Valle D’Aosta, più precisamente in Valpelline, dove arriviamo dopo 2 ore e mezza di viaggio. Usciti dall’autostrada percorriamo delle stradine di montagna, attraversiamo pascoli, mandrie di pecore e dopo aver fatto un pezzo di strada non asfaltata arriviamo all’Alpe Rebelle, un meraviglioso B&B a Bionaz. Incastonato in una delle valli più belle della valle d’Aosta, la Valpelline, è caratterizzata da paesaggi montani unici al mondo e passeggiate gradevoli che non richiedono particolare impegno.
Dopo aver fatto il check in e aver lasciato le valigie in camera, prendiamo la macchina per andare al lago di Place Moulin, poco distante dal nostro B&B.
Parcheggiamo la macchina in un parcheggio a pagamento e ci incamminiamo per la strada sterrata che parte dalla diga di Bionaz e termina al rifugio Prarayer, facendo il giro del lago. Il tempo di percorrenza per il rifugio è di circa 1 ora e 15 minuti e la lunghezza totale è di 4500 metri.

Visitare il lago in autunno si rivela una scelta perfetta, in quanto i boschi di larici che circondano la diga rivelano un paesaggio fantastico, con colori stupendi e un colore dell’acqua della diga di un azzurro turchese mai visto.
Arrivati rifugio di Prarayer ci fermiamo per mangiare un menu tipico valdostano molto buono.


Facciamo il giro della diga e torniamo all’Alpe Rebelle, dove ci aspetta una cena alla carta a base di prodotti tipici valdostani. I proprietari si dimostrano cordiali e molto disponibili e creano subito un clima di familiarità. Le camere si presentano ben curate e molto belle in perfetto stile di montagna.


Il giorno seguente avremmo dovuto fare un’escursione vicino alla diga, ma purtroppo il brutto tempo ci rovina tutti i piani e così non ci resta che visitare la città di Aosta.
Arrivati ad Aosta scopriamo che c è la festa del cioccolato, quindi dopo vari assaggi e aver visitato la città con la piazza centrale partiamo per tornare a Como. Se la Valpelline mi ha totalmente conquistata, non si può dire lo stesso di Aosta, che è molto piccola come città e non offre granché da vedere. Finisce così il nostro weekend in Valle d’Aosta, con la promessa di ritornarci, magari con le bici la prossima volta.
